Non si nasce donna

cover_QuaderniViola_05-piatta(1)Non si nasce donna è il quinto volume della nuova serie della collana dei Quaderni Viola appena pubblicato dalla casa editrice Alegre e di cui la rivista online inGenere aveva anticipato un estratto qualche settimana fa. A cura di Sara Garbagnoli e Vincenza Perilli e con contributi di Christine Delphy, Maria Gabriella Da Re, Paola Di Cori, Sara R. Farris, Sara Garbagnoli, Colette Guillaumin, Nicole-Claude Mathieu, Vincenza Perilli, Redazione Quaderni Viola, Valeria Ribeiro Corossacz, Joan W. Scott, Renate Siebert, Paola Tabet e Monique Wittig, il volume è suddiviso in cinque sezioni, ognuna dedicata alle figure maggiori del femminismo materialista francese (Delphy, Guillaumin, Mathieu, Tabet e Wittig) e, come si legge nel saggio introduttivo (S. Garbagnoli e V. Perilli, Non si nasce (donna). La denaturalizzazione come “questione femminista”, pp. 8-11) , presenta “la traduzione di articoli inediti in Italia, preceduti da brevi introduzioni che mettono in luce gli elementi di rottura rappresentati da tali scritti al momento della loro pubblicazione, ma anche la loro attualità e, in filigrana, la possibilità di incontro (a volte mancato) con altre posizioni antinaturaliste – da Judith Butler a Gayatri Spivak […]. Ben lungi dal riuscire a restituire lo spessore, la varietà e la complessità del pensiero delle femministe materialiste, dal poter indagare le condizioni sociali della sua emergenza o gli spazi intellettuali della sua discussione e ricezione, l’intento di questo volume è piuttosto quello di aprire uno spazio di discussione attraverso la traduzione di testi che affrontano le principali questioni sollevate da tale corrente teorica (denaturalizzazione del sesso, statuto delle soggettività minoritarie, studio dei processi di alterizzazione) e che ci paiono cruciali per chiunque intenda comprendere e contrastare le diverse forme di dominazione subite dai gruppi assoggettati. In tal senso, il volume aspira ad essere uno strumento di introduzione ad un approccio che, iscrivendo nell’immanenza della politica ciò che l’ordine sociale produce come natura, ha contribuito a creare i germi di una vera e propria rivoluzione cognitiva, ovvero politica”. Per l’indice del volume e info su come acquistare il volume rinviamo al sito dell’editore. Buona lettura!

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Foucault-Marx. Paralleli e paradossi – Bologna, 12 Novembre 2010: presentazione

Foucault-Marx. Paralleli e paradossi

a cura di Rudy M. Leonelli

Bulzoni Editore, 2010


venerdì 12 novembre, ore 18
Libreria delle Moline

via delle Moline, 3/A – Bologna

Ne parlano:
Andrea Cavalletti – Università IUAV di Venezia
Manlio Iofrida – Dipartimento di Filosofia, Università di Bologna
Giuseppe Panella – Scuola Normale Superiore di Pisa
Rudy M. Leonelli – Dipartimento di Filosofia, Università di Bologna.


Qui si tratta del buon uso che riusciamo a fare di quanto è contenuto nelle riflessioni di Foucault, Marx, Gramsci, sulla natura ambigua e contraddittoria del potere, che è contemporaneamente sia dominio, sia egemonia, attraversando il pensiero politico della modernità, ma anche del rapporto stretto tra cultura e democrazia, dell’intreccio tra potere e sapere, che ha percorso in molteplici direzioni la profonda riflessione del nostro tempo nei testi di suoi protagonisti, quali Nietzsche, Heidegger, Freud, Breton, Sartre, Bataille, Blanchot, Canguilhem, per esempio, ma anche il poeta René Char, dell’immaginazione, del pensiero, del possibile


Da interventi presentati e discussi all’incontro Foucault, Marx, Mar xismi, organizzato dal Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici, il volume raccoglie sei saggi:

Alberto Burgio, La passione per la critica
Stefano Catucci, Essere giusti con Marx
Guglielmo Forni Rosa, Note sul rapporto Foucault-Marx. A proposito di “Difendere la società”
Marco Enrico Giacomelli, Ascendenze e discendenze foucaultiane in Italia. Dall’operaismo italiano al futuro
Manlio Iofrida, Marxismo e comunismo in Francia negli anni ’50. Qualche appunto sul primo Foucault
Rudy M. Leonelli, L’arma del sapere. Storia e potere tra Foucault e Marx

Il volume è arricchito da un contributo di Étienne Balibar

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Noi/Altre: un workshop su razzismo, sessismo e privilegio

"La definizione/percezione
dell’“altro/a” è frutto di una storia e di specifiche relazioni e
rapporti di potere tra soggetti in posizione di disuguaglianza
economica, politica, sociale e culturale. Sono coloro che occupano una
posizione di “dominio” a dire chi è (e come è o deve essere)
“l’altro/a” (la donna, il/la colonizzato/a, l’immigrato/a …) e il
“posto” che deve/può occupare. Nella dicotomia “noi/loro”, dove il noi
viene posto come neutro ed universale (maschio, bianco, eterosessuale,
cristiano …), i dominanti invisibilizzano e/o rendono opachi i
violenti rapporti di potere e sfruttamento soggiacenti a questo
processo e l’affermarsi di molteplici forme di resistenza. Con questo
workshop ci proponiamo di rendere visibile il razzismo e il sessismo che
costruiscono quella che è una delle figure per eccellenza
dell’“alterità”, di volta in volta definita “immigrata”, “donna di
colore”, “straniera”, individuando alcuni luoghi cruciali della sua
costruzione e possibili strumenti per la sua messa in discussione. Se
l’amnesia e l’oblio della specifica storia del razzismo italiano
(colonialismo, razzismo antimeridionale, leggi razziali fasciste del
1938) è il luogo che maggiormente sembra aver contribuito ad una certa
rappresentazione dell’“altra” (rappresentazione che l’attuale
recrudescenza del razzismo mostra come ancora operante), uno dei momenti
forti di una sua messa in crisi è lo smascheramento della presunta
neutralità e universalità della “bianchezza” e la critica dello sguardo
etnocentrico che ancora sembra contraddistinguere anche l’atteggiamento
di molte donne/femministe occidentali nei confronti delle donne
migranti e /o non occidentali, viste unicamente come vittime da salvare o
redimere. Durante il workshop – che si strutturerà su tre incontri
nel mese di maggio più uno conclusivo a settembre –, tenteremo, a
partire dalle diverse posizionalità, esperienze e punti di vista di
relatrici e partecipanti, di mettere in discussione le retoriche
razziste e sessiste che costruiscono “l’altra” anche in opposizione a
coloro che sono, contemporaneamente, “altre” e “noi” (le “donne native”,
le “mogli e madri esemplari”, le “nostre donne”…) tentando di far
emergere reciproche percezioni, privilegi, luoghi comuni, conflitti e
rapporti tra diverse dinamiche di resistenze".
 

Questa la presentazione del workshop condotto da Vincenza Perilli nell’ambito del
Festival delle culture Divercity
(Bologna 21, 22 e 23 maggio 2010)


Programma:

17
maggio, h 17-19
Retoriche razziste e sessiste e costruzione
dell’altra
Centro Civico Lame/Sala Blu
via Marco Polo, 51

19
maggio, h 17-19
Femminismi e migrazioni
Interviene: Enrica
Capussotti
Conduce Vincenza Perilli
Centro Civico Lame/Sala Blu
via Marco Polo, 51

22
maggio, h 16-19
Bianchezza e privilegio
Conduce Vincenza Perilli
Interviene: Liliana
Ellena
Sala Il Cubo
via Zanardi 249

Settembre, data da
definirsi
Discussione collettiva a partire dagli elaborati delle/dei
partecipanti

Il workshop è gratuito, ma è richiesta l’iscrizione
(divercity at alice.it). In Marginalia
la bibliografia consigliata. Alcuni dei testi proposti e ulteriori
approfondimenti bibliografici saranno a disposizione delle/dei
partecipanti durante il workshop.

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Foucault-Marx. Paralleli e paradossi

 
Foucault-Marx. Paralleli e paradossi
 

Foucault-Marx

Paralleli
e paradossi

a cura di Rudy M. Leonelli

Bulzoni
Editore


Che Marx – e,
nel suo solco, un’eterogenea e
“scismatica” costellazione di teorici, filosofi e/o militanti che ad
esso si richiamano – potessero trovare attualità filosofica anche
attraverso certe letture di Foucault, è un fatto imprevedibile ed
estraneo alla cultura corrente. Specie in Italia. Un’eventualità non
contemplabile, non contemplata, in un orizzonte repentinamente divenuto
familiare, pacifico, “acquisito”.

Dopo circa un
quarto di secolo, dall’inizio degli anni
Sessanta alla metà degli anni Ottanta, in cui aveva prevalso un forte e
generale ostracismo, Foucault sembra ormai accomodarsi senza traumi
nella cultura del tempo, che pare averlo “assimilato” senza troppi
problemi.

Eppure, se ci
fosse richiesto di indicare il tratto
fondamentale e distintivo dell’intera attività di Foucault, potremmo
rispondere, con una certa sicurezza: la sospensione, la rottura delle
nostre evidenze: il turbamento e la trasformazione simultanea del modo
in cui ci rapportiamo al “nostro” passato e a questo presente.

Di fatto, se
sospendiamo il pregiudizio ordinario che
relega Foucault in un postmarxismo di carattere meramente cronologico,
dove il suo lavoro conduce un’esistenza apparentemente confortevole e
spesso rassicurante, accediamo ad un vasto campo, in gran parte
inesplorato, che offre un’ampia gamma di ricerche possibili.

È
questa la prova che i lavori qui
proposti hanno cercato di affrontare: riaprire, riesaminare e
riformulare il rapporto tra Foucault e Marx, come un modo per pensare altrimenti l’uno e l’altro. Perché l’emergere
di relazioni impreviste tra due termini, trasforma i termini stessi,
mutando il loro statuto, la loro rilevanza, il loro “luogo”
.





Indice:

Rudy M.
Leonelli, Premessa

Étienne
Balibar, Foucault-Marx, paralleli e paradossi

Alberto
Burgio, La passione per la critica

Stefano
Catucci, Essere giusti con Marx

Guglielmo
Forni Rosa, Note sul rapporto Foucault-Marx. A proposito di “Bisogna
difendere
la società”

Marco
Enrico
Giacomelli,
Ascendenze e
discendenze foucaultiane in Italia.
Dall’operaismo italiano al futuro

Manlio Iofrida, Marxismo e comunismo in Francia negli anni
’50. Qualche appunto sul primo Foucault

Rudy M. Leonelli, L’arma del sapere. Storia e potere tra Foucault e Marx

Note biografiche
degli autori


 
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“Evviva la principessa sulla zucca”: laboratorio a cura di Rosa&Viola

“Evviva la principessa sulla zucca”

 laboratorio a cura di

Rosa&Viola

Laboratorio per bambine e bambini nell’ambito della rassegna Retaggi inter-culturali. Donne, immigrazione e saperi che si terrà al Centro Interculturale Zonarelli (via Sacco, 14 – Bologna) sabato 6 marzo dalle ore 16. Il laboratorio, condotto da Vincenza Perilli, è una lettura-riscrittura con colori, forbici e cartoncini dal racconto La principessa sulla zucca (di Heinz Janisch, e Linda Wolfsgruber, Edizioni Arka, 1998), una formidabile e gioiosa rimessa in discussione dei ruoli e stereotipi di genere.

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La straniera. Informazioni, sito-bibliografie e ragionamenti su sessismo e razzismo

 

 

 

 La straniera. Informazioni, sito-bibliografie e ragionamenti su razzismo e sessismo, (a cura di C. Bonfiglioli, L. Corradi, L. Cirillo, B. De Vivo, S. R. Farris, V. Perilli). Come il primo, anche il secondo numero dei Quaderni Viola
si propone di fornire dati elementari di conoscenza, bibliografie e
sitografie per chi desideri poi approfondire, spiegazioni brevi ma
capaci di orientare un lavoro politico. Il tema del razzismo è
esaminato nelle sue intersezioni con il genere e la classe, così come
nel primo numero il tema del lavoro è stato analizzato nelle
intersezioni con il genere e con la condizione migrante. Le
intersezioni tra vari rapporti di oppressione hanno assunto
un’importanza crescente nella ricerca femminista internazionale.

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Rosa&Viola

Rosa&Viola

nasce qui

Paul Klee, Rose Garden (1920)

 

 

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